iperammortamento 4.0

Manovra 2026: Torna l’Iperammortamento. Come finanziare la tua Trasformazione Digitale

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199 del 30/12/2025) segna una svolta per le imprese italiane: dal 1° gennaio 2026, il sistema dei crediti d’imposta viene ufficialmente sostituito dal nuovo Iperammortamento. Si passa quindi da uno sconto fiscale in F24 a una maxi-deduzione del costo di acquisizione dei beni, con un orizzonte temporale che si estende fino al 30 settembre 2028.

Cosa cambia per le Imprese?

Il nuovo regime premia gli investimenti in beni materiali e immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica. Ecco le aliquote di maggiorazione previste per la “Linea 4.0”:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

  • 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro.

  • 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.

Il Bonus “Green” e l’Autoproduzione Energetica

Per chi punta alla sostenibilità, le aliquote salgono ulteriormente (fino al 220% nel primo scaglione) se l’investimento garantisce una riduzione dei consumi energetici. Sono inclusi nell’agevolazione anche gli impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico con moduli UE ad alta efficienza.

Requisiti Tecnici e Adempimenti

Per accedere al beneficio non basta acquistare il bene; è necessario garantire l’interconnessione ai sistemi aziendali. Gli adempimenti principali includono:

  • Perizia tecnica asseverata (obbligatoria per quasi tutti gli investimenti).

  • Comunicazioni al GSE: è previsto l’invio di dati tramite piattaforma dedicata (preventiva, di conferma acconto e di completamento).

  • Certificazione contabile delle spese sostenute.

Il passaggio dal credito d’imposta all’iperammortamento richiede una pianificazione fiscale attenta, poiché il beneficio si spalma lungo gli anni di ammortamento del bene. È fondamentale verificare la compatibilità dei software (Allegato V) e dei macchinari (Allegato IV) prima dell’acquisto.


🔗 Fonti ufficiali e Approfondimenti: